|
LEGGI E I REGOLAMENTI PER IL PARACADUTISMO
|
|
|
SCEGLI QUALI LEGGI VUOI CONSULTARE:
STANDARDIZZAZIONE DELLE PROCEDURE D'ESAME PER IL CONSEGUIMENTO DELL'ATTESTAO DI PILOTA VDS
Premessa
LAeC dItalia gestisce il settore del V.D.S. in quanto previsto dalla legge
106 del 1985 e dai successivi D.P.R. 404 del 1988 e 207 del 1993. La
gestione di cui alloggetto si articola altresì sulla certificazione delle
Scuole di volo con emanazione di apposito regolamento, sul rilascio e sul
rinnovo degli attestati di pilota e di istruttore. In particolare per il
rilascio degli attestati di pilota lAeC dItalia istituisce, su domanda delle
Scuole certificate, sessioni di esame tenute da Istruttori Esaminatori
appositamente nominati. Il lavoro degli Istruttori Esaminatori dovrebbe
consistere nella verifica del livello di raggiungimento di certi standard
prestazionali da parte del neo brevettato pilota, per avere garanzie che il
processo di standardizzazione delladdestramento abbia raggiunto i livelli
previsti. A tal fine, stante la fiducia che lEnte ha nella qualificazione
degli Istruttori e nelle strutture certificate, sarebbe opportuno che gli
Esaminatori, durante il controllo di idoneità dei candidati al conseguimento
dellattestato di pilota di apparecchi per il volo da diporto e sportivo
provvisti di motore,seguano criteri di giudizio quanto più uniformati possibile.
È divenuto ormai indispensabile standardizzare anche gli esami per il
conseguimento dellattestato di pilota. Superfluo in questa premessa
sottolineare il valore della ricaduta di tale standardizzazione sulla sicurezza
del volo in generale, rimane invece doveroso sottolineare che essa è il logico
ed immancabile completamento di un processo che lEnte ha da anni attivato alla
ricerca di risultati ottimali nel settore sicurezza del volo. La
soggettività di un giudizio è un elemento che sostanzialmente non può dare tale
garanzia, pur considerando indiscutibile la capacità di giudizio degli
Esaminatori nominati. Sono questioni di metodo e non certo di fiducia quelle che
qui in premessa si pongono. Non esistono precedenti aeronautici di controlli
di qualificazione non codificati, nei quali cioè non siano fissati precisi
standard sulla base dei quali spetta poi allEsaminatore formulare un personale
giudizio sullidoneità del candidato. Né è pensabile impegnare risorse umane
ed economiche nello sforzo di standardizzare i processi didattici ai fini della
sicurezza delle operazioni, senza fissare un insieme di minimum requirements
che i candidati ad un esame di volo devono dimostrare di avere e senza la
soddisfazione dei quali neppure un minimale livello di sicurezza del volo viene
garantito. Si ritiene in sintesi di poter affermare che lomogeneità dei
processi didattici può essere accertata solo attraverso controlli standardizzati
del prodotto didattico e in questo modo, codificando i criteri di giudizio in
fase di esame, si delinea una chiara traccia per listruttore che dovrà
preparare lallievo. Daltro canto non mancano segnali da parte degli
Esaminatori di un disagio professionale avvertito nel presentarsi alle sessioni
di esame con un personale programma di manovre da eseguirsi quale prova
desame. Cosa questa che, se da un lato esalta il livello di fiducia riposto
negli Esaminatori dallEnte che li nomina, dallaltro rischia di farne apparire
uno quanto mai più severo di unaltro, o quanto mai più tollerante di un altro a
generale discapito della professionalità dellEsaminatore, della validità
dellesame stesso e dei suoi risultati in proiezione.
Programma desame in volo per il conseguimento di attestato con apparecchi
ultraleggeri provvisti di motore
1 - Preparazione del velivolo La metodicità, la cura e lattenzione nella
preparazione del mezzo, lallestimento dei materiali e/o degli strumenti per il
volo e la scelta di un adeguato abbigliamento in considerazione della
temperatura esterna è sintomo di una predisposizione del candidato
allaccertamento delle condizioni di sicurezza necessarie per intraprendere la
missione.
2 - Valutazioni predecollo Prima di ogni volo il candidato deve saper
fare valutazioni relative alla sicurezza delle operazioni (es. condizioni meteo,
morfologia del terreno sorvolato, condizioni di decollo e di atterraggio, ecc.)
con il criterio generale di sapere formulare una pianificazione di volo adeguato
alle condizioni ambientali ed alle proprie possibilità intese in termini di
esperienza maturata e capacità.
3 - Predisposizione del velivolo Ogni tipo di apparecchio per il volo
ultraleggero con apparecchi provvisti di motore presume la capacità del pilota
di predisporlo a garanzia di un perfetto funzionamento, montarlo (nel caso di
deltaplani a motore e di ulm ad ali smontabili e/o ripiegabili), eseguire le
adeguate procedure per il rifornimento e il controllo del carburante e degli
eventuali lubrificanti.
4 -Controlli prevolo di sicurezza Lesecuzione metodica, cosciente,
assolutamente non rituale, dei controlli di sicurezza previsti è un atto dovuto
da parte di ogni pilota, prima di intraprendere qualsiasi operazione. I
controlli devono riguardare tutte le parti visibili che compongono la struttura
del velivolo, motore o elica, carrello; è necessaria una lista dei controlli
specifica per ogni tipo di velivolo.
5 - Avviamento del motore Lallievo deve controllare la zona circostante
libera da ostacoli, persone e mezzi e quindi effettuare lavviamento come
previsto con freni bloccati e mano sulla manetta dellacceleratore, rispettare i
necessari tempi di riscaldamento, inserire sullaltimetro il valore del QFE o
del QNH secondo la pianificazione del volo.
6 - Rullaggio Essendo i mezzi normalmente equipaggiati di ruotino
orientabile collegato meccanicamente alla pedaliera, lallievo dovrà iniziare il
rullaggio lentamente per permettere al ruotino di assumere la corretta posizione
allineata, evitando di orientare il ruotino con il velivolo fermo. Dopo aver
selezionato la potenza necessaria per il movimento del mezzo, sarà opportuno
ridurre i giri del motore per mantenere la velocità di sicurezza nellarea di
manovra. Lattenzione deve essere dedicata prevalentemente alla condotta del
velivolo, al controllo ostacoli, mezzi e persone eventualmente presenti
nellarea. In questa fase è necessaria la giusta separazione sia da ostacoli
fissi che mobili e il mantenimento di una velocità che consenta un sicuro
controllo del mezzo anche in base alla natura del terreno. In caso di vento
significativo lallievo dovrà dimostrare un uso appropriato dei comandi di volo
per mantenere il controllo del velivolo. Lingresso in pista deve avvenire
controllando pista e finale liberi e dopo eventuali comunicazioni da terra.
7 - Prova motore I controlli si dovranno effettuare con il velivolo
allineato possibilmente controvento e freno di parcheggio inserito. È buona
norma verificare lefficienza dei freni controllando che il mezzo resti fermo
quando si applicano potenze elevate.
8 - Predecollo Questa voce deve intendersi come completamento od
aggiornamento di quelle manovre e procedure svolte prima della messa in moto. Si
dovranno prendere in esame argomenti quali: tecnica di decollo in funzione della
direzione e della intensità del vento, manovre in caso di eventuali anomalie
durante la corsa di decollo o salita iniziale, scelta della zona di atterraggio,
procedure di uscita.
9 - Decollo Il decollo deve essere intrapreso dopo un perfetto
allineamento con il centro pista, quindi con un aumento progressivo della
potenza e controllo della traiettoria. Lallievo deve mantenere la mano
sulla manetta durante tutta la corsa di decollo e la salita iniziale per essere
pronto ad intervenire tempestivamente nel caso si debba interrompere il decollo.
Dovrà dimostrare anche un buon controllo della pedaliera per evitare imbardate
causate dalle forze prodotte dalla rotazione del motore. Il controllo
dellassetto durante la corsa di decollo, il controllo dei giri motore e della
giusta velocità di rotazione sono elementi fondamentali della tecnica di
decollo. Lassetto di decollo è importantissimo al fine del mantenimento della
traiettoria dopo il distacco. La decisione nellintraprendere la manovra di
decollo è determinante ai fini della buona riuscita della stessa.
10 - Controllo della traiettoria dopo il decollo (veloc., direz.) La
presa di velocità dopo il decollo atta ad assicurare lacquisizione della
maggior energia cinetica possibile con garanzia comunque di sorvolo di eventuali
ostacoli oltre la pista, il controllo della direzione, della velocità e
dellangolo di incidenza, uscita dal circuito sono alloggetto di questa voce.
11 - Salita Iniziando una salita lallievo si dovrà assicurare che gli
spazi anteriori, superiori e laterali siano liberi da traffico e dovrà impostare
lassetto, selezionare la corretta potenza mantenendo il velivolo perfettamente
centrato con un adeguato controllo della pedaliera, nel caso di velivoli con
comandi aerodinamici, per compensare le forze cui il mezzo è soggetto a causa
del motore. Lo stesso discorso vale per i pendolari, ma in questo caso il
mantenimento dellassetto sarà ottenuto con interventi sulla barra di comando.
Il mantenimento della velocità sarà curato con piccoli aggiustamenti
dellassetto fondamentale. È bene ricordare che per una data potenza, la
velocità è il risultato della esatta impostazione di un determinato assetto.
Essa quindi deve risultare e va controllata, non inseguita tramite lanemometro.
Verificare anche il corretto uso del trim ove presente.
11 - Volo livellato Verifica del mantenimento della quota e velocità,
scelta adeguata della potenza necessaria. Corretto uso del trim ove presente.
12 - Avvicinamento allo stallo e stallo Il pilota deve conoscere bene il
comportamento della propria ala alle varie velocità ed in particolare saper
manovrare a quelle basse. Lesecuzione dello stallo consente di valutare nel
pilota la capacità di controllo e rimessa in volo normale.
13 - Virate di 360° a dx e sx Virata di 360° a dx raccordata ad un 360° a sx,
uscita progressiva nella medesima direzione di ingresso in manovra, in un limite
di tempo compatibile con le caratteristiche della macchina tale da mettere in
luce la capacità del pilota di invertire il rollio con continuità, gradualità e
tempestività dimostrando padronanza del mezzo nel controllo delle variazioni di
angolo di rollio.Non è previsto definire una specifica velocità di ingresso
nella manovra.
14 - Virate di 360° successive nello stesso senso La manovra impone di
virare con rateo da medio ad elevato ed è intesa ad accertare le capacità del
pilota di graduare lingresso in una virata abbastanza accentuata, la sua
capacità di mantenere un buon angolo di rollio per due complete rotazioni, di
uscire da una simile configurazione con la gradualità necessaria e di assumere e
mantenere al termine la direzione di ingresso in manovra.
15 - Discesa In questa fase di preparazione allavvicinamento e
allatterraggio il pilota dovrà mantenere la quota minima di sicurezza, valutare
le condizioni meteo, scegliere il tipo di avvicinamento che si intende
effettuare , prevedere la manovre e procedure da effettuare in caso di
riattaccata. La giusta valutazione della quota del velivolo in funzione della
distanza della zona di lavoro dal campo permette una pianificazione logica e
razionale della discesa. Verificare anche il corretto uso della manetta
soprattutto con motori due tempi, onde evitare eccessivi raffreddamenti del
motore e possibili imbrattamenti della candela.
16 - Avvicinamento e ingresso in circuito La tecnica di pilotaggio
durante lavvicinamento è determinata ed influenzata da diversi elementi. Nella
valutazione deve essere considerato il regolare ingresso in circuito alla quota
prefissata, la corretta posizione affinché la pista resti sempre il punto visivo
di riferimento principale.
17 - Sottovento In questa fase, oltre alle giuste motivazioni per la
scelta del braccio di sottovento (direzione del vento, pista con direzione
obbligata), il pilota dovrà dimostrare una padronanza del mezzo mantenendo il
percorso previsto rispetto al suolo ed intervenendo con appropriate correzioni
dellangolo di deriva se necessario.
18 - Finale La virata base e quella finale vanno effettuate con una
inclinazione massima di 30°. I parametri da valutare sono la quota, la distanza
dalla pista, lazione del vento, la velocità e lallineamento con il centro
della pista. Lestensione dei flaps, ove presenti, verrà effettuata solo a
virata ultimata e con velivolo allineato. Il pilota dovrà tenere la mano sulla
manetta durante tutto lavvicinamento finale e latterraggio, in modo da essere
pronto ad eventuali interventi tempestivi con il motore. Verificare il corretto
uso del trim ove presente.
19 - Richiamata Valutare la giusta pressione sulla barra e la capacità
dellallievo di intervenire anche con la potenza per evitare un eccessivo sink
rate che condurrebbe inevitabilmente ad un atterraggio pesante. Nel caso di
errori eccessivi lallievo dovrà considerare tempestivamente lopportunità di
riattaccare.
20 - Contatto con la pista Deve avvenire con la potenza al minimo e la
velocità in regressione, appoggiando le ruote principali e mantenendo il ruotino
sollevato. È estremamente importante che il contatto avvenga con lasse
longitudinale del mezzo parallelo alla pista, onde evitare carichi laterali
eccessivi e rischi di imbardate o derapate.
21 - Decelerazione, rullaggio e parcheggio Durante la decelerazione
valutare la capacità di mantenere il centro della pista e il corretto uso dei
freni. Per il rullaggio sino al parcheggio vale quanto detto al punto 6. Anche
un parcheggio corretto contribuisce alla valutazione dellattenzione dimostrata
dal pilota.
22 - Commento del volo Questo è un aspetto particolare dellesame. Merita
un minimo di approfondimento essendo legato direttamente alla visione del volo
che il pilota dimostra di avere. Più essa è aderente alla realtà, maggiori sono
le possibilità di valutazione critica del proprio operato da parte del pilota
stesso, senza abbandonarsi ad atteggiamenti di sottovalutazione del rischio o di
sopravvalutazione delle proprie possibilità e capacità a discapito della
sicurezza. Spetta allEsaminatore questa attenta disamina dellatteggiamento del
pilota quando chiamato a motivare o giustificare il suo operato durante una
specifica prova nel volo desame. Le sue argomentazioni dovrebbero perlomeno
lasciare intravvedere una sua corretta e critica interpretazione della realtà e
non certo un mascheramento giustificativo della stessa.
23 - Giudizio finale Il giudizio finale di idoneità dovrà tener conto
almeno della corretta esecuzione degli items seguenti nel rispetto dei parametri
previsti: 3, 4, 5, 6, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 19, 20, 22. Il
giudizio totalmente negativo in una delle suddette prove pregiudica lesito
positivo dellesame. La valutazione sullesecuzione degli altri items
contribuirà alla formulazione del giudizio stesso.
Programma desame in volo per labilitazione al trasporto del passeggero
su apparecchi ultraleggeri provvisti di motore (Lesame è previsto
con Esaminatore a bordo.)
1 - Preparazione del velivolo La metodicità, la cura e lattenzione nella
preparazione del mezzo, lallestimento dei materiali e/o degli strumenti per il
volo e la scelta di un adeguato abbigliamento in considerazione della
temperatura esterna è sintomo di una predisposizione del candidato
allaccertamento delle condizioni di sicurezza necessarie per intraprendere la
missione.
2 - Valutazioni predecollo Prima di ogni volo il candidato deve saper
fare valutazioni relative alla sicurezza delle operazioni ( es. condizioni
meteo, morfologia del terreno sorvolato, condizioni di decollo e di atterraggio,
ecc.) con il criterio generale di saper formulare una pianificazione di volo
adeguato alle condizioni ambientali ed alle proprie possibilità intese in
termini di esperienza maturata e capacità. Tutto ciò tenendo nel massimo conto
le limitazioni operative e strutturali della macchina biposto, nonché i limiti
imposti dalla presenza a bordo di un trasportato, qualsiasi siano le esperienze
di volo dello stesso.
3 - Predisposizione del velivolo Ogni tipo di apparecchio per il volo
ultraleggero con apparecchi provvisti di motore presume la capacità del pilota
di predisporlo a garanzia di un perfetto funzionamento, montarlo (nel caso di
deltaplani a motore e di ulm ad ali smontabili e/o ripiegabili), eseguire le
adeguate procedure per il rifornimento e il controllo del carburante e degli
eventuali lubrificanti. Il biposto richiede particolare cura da parte del pilota
nel fare indossare casco e cinture di sicurezza al passeggero, dopo aver
accertato che lo stesso sia vestito in modo adeguato al volo.
4 - Controlli prevolo di sicurezza Lesecuzione metodica, cosciente,
assolutamente non rituale, dei controlli di sicurezza previsti è un atto dovuto
da parte di ogni pilota, prima di intraprendere qualsiasi operazione, in
particolare se messa in relazione alle responsabilità del trasporto di un
passeggero. I controlli devono riguardare tutte le parti visibili che compongono
la struttura del velivolo, motore ed elica, carrello; è necessaria una lista dei
controlli specifica per ogni tipo di velivolo.
5 - Briefing prevolo al passeggero Il pilota deve saper sintetizzare al
passeggero le cose essenziali riguardanti la missione di volo che intende
intraprendere, senza inutili enfasi o dannose facilonerie.
6 - Avviamento del motore Il pilota deve controllare la zona circostante
libera da ostacoli, persone e mezzi e quindi effettuare lavviamento come
previsto con freni bloccati e mano sulla manetta dellacceleratore, rispettare i
necessari tempi di riscaldamento, inserire sullaltimetro il valore del QFE o
del QNH secondo la pianificazione di volo.
7 - Rullaggio Essendo i mezzi normalmente equipaggiati di ruotino
orientabile collegato meccanicamente alla pedaliera, il pilota dovrà iniziare il
rullaggio lentamente per permettere al ruotino di assumere la corretta posizione
allineata, evitando di orientare il ruotino con il velivolo fermo. Dopo aver
selezionato la potenza necessaria per il movimento del mezzo, sarà opportuno
ridurre i giri del motore per mantenere la velocità di sicurezza nellarea di
manovra. Lattenzione deve essere dedicata prevalentemente alla condotta del
velivolo, al controllo ostacoli, mezzi e persone eventualmente presenti
nellarea. In questa fase è necessaria la giusta separazione sia da ostacoli
fissi che mobili e il mantenimento di una velocità che consenta un sicuro
controllo del mezzo anche in base alla natura del terreno. In caso di vento
significativo il pilota dovrà dimostrare un uso appropriato dei comandi di volo
per mantenere con sicurezza il controllo del velivolo. Lingresso in pista deve
avvenire controllando pista e finale liberi e dopo eventuali comunicazioni da
terra.
8 - Prova motore I controlli si dovranno effettuare con il velivolo
allineato possibilmente controvento e freno di parcheggio inserito. È buona
norma verificare lefficienza dei freni controllando che il mezzo resti fermo
quando si applicano potenze elevate.
9 - Predecollo Questa voce deve intendersi come completamento od
aggiornamento di quelle manovre e procedure svolte prima della messa in moto. Si
dovranno prendere in esame argomenti quali: tecnica di decollo in funzione della
direzione e della intensità del vento, manovre in caso di eventuali anomalie
durante la corsa di decollo o salita iniziale, scelta della zona di atterraggio,
procedure di uscita.
10 - Decollo Il decollo deve essere intrapreso dopo un perfetto
allineamento con il centro pista, quindi con un aumento progressivo della
potenza e controllo della traiettoria. Il pilota deve mantenere la mano sulla
manetta durante tutta la corsa di decollo e la salita iniziale per essere pronto
ad intervenire tempestivamente nel caso si debba interrompere il decollo. Dovrà
dimostrare anche un buon controllo della pedaliera per evitare imbardate causate
dalle forze prodotte dalla rotazione del motore. Il controllo dellassetto
durante la corsa di decollo, il controllo dei giri motore e della giusta
velocità di rotazione sono elementi fondamentali della tecnica di decollo.
Lassetto di decollo è importantissimo al fine del mantenimento della
traiettoria dopo il distacco. La decisione nellintraprendere la manovra di
decollo è determinante ai fini della buona riuscita della stessa.
11 - Controllo della traiettoria dopo il decollo (veloc., direz.) La
presa di velocità dopo il decollo atta ad assicurare lacquisizione della
maggior energia cinetica possibile con garanzia comunque di sorvolo di eventuali
ostacoli oltre la pista in considerazione dellaumento di peso dovuto alla
presenza di un trasportato, il controllo della direzione, della velocità e
dellangolo di incidenza, uscita dal circuito sono alloggetto di questa voce.
12 - Salita Iniziando una salita il pilota si dovrà assicurare che gli
spazi anteriori, superiori e laterali siano liberi da traffico e dovrà impostare
lassetto, selezionare la corretta potenza mantenendo il velivolo perfettamente
centrato con un adeguato controllo della pedaliera, nel caso di velivoli con
comandi aerodinamici, per compensare le forze cui il mezzo è soggetto a causa
del motore. Lo stesso discorso vale per i pendolari, ma in questo caso il
mantenimento dellassetto sarà ottenuto con interventi sulla barra di comando.
Il mantenimento della velocità sarà curato con piccoli aggiustamenti
dellassetto fondamentale. È bene ricordare che per una data potenza, la
velocità è il risultato della esatta impostazione di un determinato assetto.
Essa quindi deve risultare e va controllata, non inseguita tramite lanemometro.
Verificare anche il corretto uso del trim ove presente.
13 - Volo livellato Verifica del mantenimento della quota e velocità,
scelta adeguata della potenza necessaria. Corretto uso del trim ove presente.
14 - Volo lento, avvicinamento allo stallo e stallo Il pilota deve
conoscere bene il comportamento della propria ala alle varie velocità ed in
particolare saper manovrare a quelle basse tenendo in considerazione
lincremento della velocità di stallo dovuta al maggiore peso a bordo.
Lesecuzione dello stallo consente di valutare nel pilota la capacità di
controllo e rimessa in volo normale.
15 - Virate di 360° a dx e sx Virata di 360° a dx raccordata ad un 360° a
sx, uscita progressiva nella medesima direzione di ingresso in manovra, in un
limite di tempo compatibile con le caratteristiche della macchina tale da
mettere in luce la capacità del pilota di invertire il rollio con continuità,
gradualità e tempestività dimostrando padronanza del mezzo nel controllo delle
variazioni di angolo di rollio. Il tempo impiegato è in funzione della maggiore
difficoltà di manovra dei mezzi biposto e della presenza del passeggero a
bordo.Tale manovra può essere eseguita, a giudizio dellEsaminatore, anche in
salita e discesa.
16 - Virate di 360° successive nello stesso senso La manovra impone di
virare con rateo da medio ad elevato ed è intesa ad accertare la capacità del
pilota di graduare lingresso in una virata abbastanza accentuata, la sua
capacità di mantenere un buon angolo di rollio per due complete rotazioni, di
uscire da una simile configurazione con la gradualità necessaria e di assumere e
mantenere al termine la direzione di ingresso in manovra. Tale manovra può
essere eseguita, a giudizio dellEsaminatore, anche in salita e discesa.
17 - Simulazione di piantata motore Con manetta spostata repentinamente
al minimo dallEsaminatore, il pilota dovrà dimostrare sicurezza nellassumere
un corretto assetto di volo, un giusto angolo di planata, velocità di massima
efficienza ed individuazione della migliore area di atterraggio. Tale manovra
può essere eseguita anche in circuito, seguita da un atterraggio in emergenza
sulla pista. LEsaminatore valuterà in questo modo le reazioni emotive del
pilota, la sua padronanza del mezzo e la sua capacità di stimare il punto di
contatto con il terreno in funzione della quota, del vento e dellefficienza del
velivolo.
18 - Discesa In questa fase di preparazione allavvicinamento e
allatterraggio il pilota dovrà mantenere la quota minima di sicurezza, valutare
le condizioni meteo, scegliere il tipo di avvicinamento che si intende
effettuare, prevedere le manovre e procedure da effettuare in caso di
riattaccata. La giusta valutazione della quota del velivolo in funzione della
distanza della zona di lavoro dal campo permette una pianificazione logica e
razionale della discesa. Verificare anche il corretto uso della manetta
soprattutto con motori due tempi, onde evitare eccessivi raffreddamenti del
motore e possibili imbrattamenti della candela.
19 - Avvicinamento e ingresso in circuito Valutare il regolare ingresso
in circuito alla quota prefissata e la corretta posizione affinché la pista
resti sempre il punto visivo di riferimento principale.
20 - Sottovento In questa fase, oltre alle giuste motivazioni per la
scelta del braccio di sottovento (direzione del vento, pista con direzione
obbligata), il pilota dovrà dimostrare una padronanza del mezzo mantenendo il
percorso previsto rispetto al suolo ed intervenendo con appropriate correzioni
dellangolo di deriva se necessario.
21 - Finale La virata base e quella finale vanno effettuate con una
inclinazione massima di 30°. I parametri da valutare sono la quota, la distanza
dalla pista, lazione del vento, la velocità e lallineamento con il centro
della pista. Lestensione dei flaps, ove presenti, verrà effettuata solo a
virata finale ultimata e con velivolo allineato. Il pilota dovrà tenere la mano
sulla manetta durante tutto lavvicinamento finale e latterraggio, in modo da
essere pronto ad eventuali interventi tempestivi con il motore. Il pilota dovrà
dimostrare inoltre padronanza del mezzo anche in presenza di vento al traverso e
mantenere la traiettoria (ala al vento e comandi incrociati per velivoli a
controllo aerodinamico ed assetto imbardato per pendolari). Verificare il
corretto uso del trim ove presente.
22 - Richiamata Valutare la capacità del pilota ad intervenire
prontamente con una riattaccata nel caso in cui lEsaminatore decida di simulare
un ostacolo improvviso in pistae ad usare correttamente i flaps, se presenti,
nella manovra di ripresa del volo.
23 - Contatto con la pista Deve avvenire con la potenza al minimo e la
velocità in regressione, appoggiando le ruote principali e mantenendo il ruotino
sollevato. È estremamente importante che il contatto avvenga con lasse
longitudinale del mezzo parallelo alla pista, onde evitare carichi laterali
eccessivi e rischi di imbardate o derapate. La precisione di atterrare nel punto
prefissato, necessaria dal momento che i velivoli ultraleggeri operano spesso su
piste corte, denota padronanza delle tecniche di pilotaggio e giuste valutazioni
durante lavvicinamento soprattutto finale.
24 - Decelerazione, rullaggio e parcheggio Durante la decelerazione
valutare la capacità di mantenere il centro della pista e il corretto uso dei
freni. Per il rullaggio sino al parcheggio vale quanto detto al punto 6. Anche
un parcheggio corretto contribuisce alla valutazione dellattenzione dimostrata
dal pilota.
25 - Briefing postvolo al passeggero Il passeggero dovrà essere messo al
corrente di tutto quanto accaduto durante il volo, in particolare di quelle
manovre rivelatesi indispensabili nellesecuzione del piano di volo, ma da esso
non previste.
26 - Commento del volo È un aspetto particolare dellesame questo. Merita
un minimo di approfondimento essendo legato direttamente alla visione del volo
che il pilota dimostra di avere. Quanto più essa è aderente alla realtà, quante
maggiori sono le possibilità di valutazione critica del proprio operato da parte
del pilota stesso, tanto è lungi da lui la possibilità di abbandonarsi ad
atteggiamenti di sottovalutazione del rischio o di sopravvalutazione delle
proprie possibilità e capacità a discapito della sicurezza. Spetta
allEsaminatore questa attenta disamina dellatteggiamento del pilota quando
chiamato a motivare o giustificare il suo operato durante una specifica prova
nel volo desame. Le sue argomentazioni dovrebbero perlomeno lasciare
intravvedere una sua corretta e critica interpretazione della realtà e non certo
un mascheramento giustificativo della stessa.
27 - Giudizio finale Il giudizio finale di idoneità dovrà tener conto
almeno della corretta esecuzione degli items seguenti nel rispetto dei parametri
previsti: 2, 3, 4, 6, 7, 10, 11, 12, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22.
Il giudizio totalmente negativo in una delle sudette prove pregiudica
lesito positivo dellesame. La valutazione sullesecuzione degli altri
items contribuirà alla formulazione del giudizio stesso.
PROGRAMMA ELABORATO DALLA COMMISSIONE TECNICA PERMANENTE PER IL VDS
Gualdo Tadino, 2 dicembre 1994
|